Non sei un’anima persa

Viaggiare per incontrare se stessi

C’era un tempo in cui cercavo risposte ovunque, tranne che dentro di me. Ho dedicato gli ultimi sette anni della mia vita all’esplorazione dei miei limiti, delle mie convinzioni e pensieri limitanti. Questo mi ha portato spesso a viaggiare, vivere in diversi luoghi, scoprendo ogni volta non solo nuove culture, mentalità e persone, ma anche nuove versioni di me. Innumerevoli volte sono caduta e mi sono rialzata. Ho fatto i conti con le mie maschere e guardato in faccia le mie verità.

Ogni volta che viaggio, conosco una nuova parte di me.

Sentirsi persi è parte del viaggio

Di recente, ho passato tre mesi e mezzo in viaggio con lo zaino in spalla in Thailandia. Anche questa volta sono partita con un biglietto di sola andata, lasciandomi guidare dal mio istinto e dai miei bisogni immediati per decidere dove fermarmi e per quanto tempo. Dio solo sa quante volte mi sono sentita persa e senza meta, ma quell'esplorazione era ciò di cui avevo bisogno per ritrovare la strada verso la mia autenticità. Quando ho smesso di cercare certezze a tutti i costi, ho iniziato a scoprire chi sono davvero. Avendo perso i riferimenti esterni, come le aspettative degli altri o vecchi ideali che non mi appartenevano più, ho cercato di fare spazio alla mia verità interiore. In questo spazio vuoto, desideravo sentire ciò che era autentico per me da ciò che non lo era.

Ritrovarsi nel sentirsi persi

Durante i miei periodi da nomade, ho riflettuto su cosa significhi veramente sentirsi persi. Spesso è solo una tappa del percorso, non una condizione permanente.

Non credo che siamo mai anime smarrite: siamo sempre in cammino. Non siamo ‘lost souls’.

L’anima può temporaneamente ritrovarsi in dinamiche stagnanti, intrappolanti, dolorose, ma non è mai completamente ‘persa’. Non credo sia giusto ridurre l’anima a un’etichetta del genere. Posso dire “mi sento persa", ma non “io sono persa”. Perché io sono qui. Eccomi. Anche quando mi sento disconnessa, è la mia anima che manda una richiesta di aiuto: mi chiede di fermarmi e ascoltarmi dentro — Cuore, Corpo, Emozioni, Dolori. Quando mi sento confusa, isolata, senza chiarezza o direzione, me lo ripeto: “Io ci sono. Non sono persa. Sono qui. Io ci sono.”

Le parole sono importanti

L’anima evolve, non si perde. Ogni esperienza, anche quelle che sembrano fallimenti, è una lezione che arricchisce il nostro cammino. La disconnessione è un’illusione, una percezione momentanea. Ci sei, sei qui, sei presente. Mentre leggi queste righe, mentre respiri, mentre i tuoi occhi scorrono sulle parole e il tuo cuore batte. Non sei persa, ci sei. Anche quando non sai cosa fare, non sai dove andare. Quando non sai come fare a smettere di piangere o a smettere di ridere, ci sei.

Forse è vero, a volte ti senti persa, ma non sei persa. Le parole sono importanti: il modo in cui ti esprimi influenza come la mente si identifica con esse. C’è differenza tra il sentire e l’identificarsi con un’emozione.

Abbracciare ciò che senti

Se ti senti perduta, è normale. È umano sentirsi così a volte.

Desidero ricordarti anche un’altra cosa: se stai attraversando momenti o periodi della tua vita in cui ti senti smarrita, non sei sbagliata. Sei in trasformazione, stai abbracciando parti di te che vivono nella paura, nel rifiuto o nell’abbandono. Ma non c’è niente di sbagliato in te. Sei una bellissima anima in evoluzione. Stai imparando dalla vita, dalle tue relazioni, dal modo in cui reagisci alle difficoltà. Non tutti ti accetteranno per quella che sei. E così imparerai chi può restare nella tua vita e chi è meglio lasciare andare. Non devi piacere a tutti, non sei per tutti, e va bene così. Sei speciale ed unica così come sei.

Fidati di te stessa e del tuo sentire. Nessun altro conosce la tua strada meglio di te.

Alcune anime, quando si sentono perdute o confuse, si arrendono e cedono alla paura. La paura di confrontarsi con dinamiche di sofferenza può portare alla ricerca di conferme dall’esterno. Cambiare partner, cambiare casa, cambiare lavoro, nella speranza di trovare risposte al di fuori. Il cambiamento è inevitabile, siamo impermanenti. È importante chiederci se il cambiamento che cerchiamo mira a soddisfare dall’esterno un bisogno interno. Se non ne siamo consapevoli, potremmo smettere di vivere in modo autentico per abbracciare un’immagine preconfezionata che ci dia un falso senso di successo, sicurezza o stabilità.

Rilasciare i pesi del passato

Spesso ci sentiamo persi perché ci portiamo dentro pesi che non abbiamo mai lasciato andare.

Se ti senti persa, non guardare fuori, guarda dentro. Sii sincera con te stessa, come se ti osservassi dall'esterno. Cosa ti dice il cuore mentre lo guardi internamente? E cosa sente il corpo? Ci sono dolori irrisolti? Ci sono delle sofferenze passate che non hai mai avuto il coraggio di affrontare? Queste si annidano dentro di te, finché non decidi di entrare in profondità, di provare quel dolore, di passarci attraverso, e di perdonarti. Meriti il tuo perdono.

Ci sono altre persone che non hai mai perdonato? Non si tratta qui di dimenticare un torto subito, ma di uscire dal ruolo di vittima, trasformare e lasciare andare la rabbia o il dolore che ancora ti legano a quella persona. Il perdono è una parte importante del lasciare andare. Perdonare è un gesto di liberazione che compi per te stessa, non per l’altra persona, la quale potrai comunque decidere di escludere dalla tua vita. 

Che cosa ti aiuterà sempre a ritrovare la bussola e riallinearti alla tua North Star? La tua forza di volontà.

Che si tratti di dolori legati a dinamiche personali o a relazioni con altre persone, quando decidi di affrontarli una volta per tutte, lasci emergere la tua indistruttibile forza di volontà. Spalanchi le porte a una rinascita e a una nuova direzione della tua vita che prima ti appariva oscura. Ritrovi un centro, finalmente senti rifiorire la tua presenza, il tuo nucleo, la tua luce.

Non sei smarrita, sei in cammino. 

Non sei persa. Sei sempre stata qui.

E ci sei ancora.

Sabrina x

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